Interessi, usura e anatocismo: quando gli interessi non devono essere pagati - Chiarissimo.com

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Pubblicato il 16/04/2018
Interessi, usura e anatocismo: quando gli interessi non devono essere pagati

Possedere del denaro altrui o non rispettare un pagamento può avere delle conseguenze costose, prima fra tutte gli interessi. Ma non sempre gli interessi sono dovuti, come ad esempio in caso di usura.


Cosa sono gli interessi?

Gli interessi sono il costo del denaro. In altre parole, gli interessi sono il prezzo da pagare quando abbiamo del denaro che ci è stato prestato o quando non rispettiamo un pagamento dovuto.


Le tipologie di interessi

Gli interessi possono essere classificati in base alla loro fonte – cioè in base al motivo per cui hanno avuto origine – in due tipologie:

  • interessi legali, quando sono previsti dalla legge e solo per i crediti  il cui ammontare può essere calcolato (motivo per cui vengono detti «liquidi») e che possono essere pagati subito (quindi «esigibili»);
  • interessi convenzionali, quando sono previsti dalle parti in un contratto.


Gli interessi possono essere classificati in base alla loro funzione in tre tipologie:

  • interessi moratori, si applicano quando in cui una delle parti non adempie ad un pagamento (o altra prestazione) nei termini pattuito;
  • interessi corrispettivi, si applicano per il semplice fatto di aver ricevuto una somma di denaro di cui godere;
  • interessi compensativi, si applicano ai contratti di scambio di beni quando ad esempio il bene venduto viene consegnato in anticipo.


Il tasso di interesse

Gli interessi vengono calcolati in misura percentuale cioè in base al tasso di interesse. Da chi chi è deciso il tasso di interesse?

Nel caso di interessi legali il tasso di interesse è deciso dallo Stato.

Per quanto riguarda, invece, gli interessi convenzionali le parti possono scegliere di applicare il tasso di interesse legale o uno più alto. Se le parti decidono di applicare un tasso di interesse più alto, l’accordo in tal senso deve essere scritto e firmato da tutte le parti del contratto.


Gli interessi usurari

Si parla di usura quando il tasso di interesse scelto dalle parti supera di un quarto  il Tasso Effettivo Globale Medio (TEGM).

Se un tasso di interesse è usurario, la clausola del contratto che lo prevede è nulla e gli interessi non devono essere pagati in nessuna misura, nemmeno al tasso legale.


L’anatocismo

Si parla di anatocismo tutte le volte in cui vengono calcolati gli interessi sugli interessi

Cosa significa? Lo spieghiamo con un esempio: se ho accumulato degli interessi su di una somma di denaro (detta «capitale»), nel caso in cui sia previsto l’anatocismo potrò calcolare gli interessi sul capitale e sugli interessi accumulati.

L’anatocismo è previsto solo in due casi:

  • con una domanda giudiziale che abbia ad oggetto gli interessi già accumulati su una somma dovuta;
  • solo con un accordo successivo (di almeno 6 mesi) alla scadenza degli interessi.


Anatocismo e contratti bancari

La legge non si è espressa, la Cassazione invece si: l’orientamento prevalente dice infatti che in materia bancaria non può esserci anatocismo perché l'anatocismo può essere applicato solo per uso normativo, mentre i contratti di materia bancaria sono di natura negoziale e non normativa.


 

Redatto da : Stefania