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Posta Elettronica Certificata (PEC): perché è importante controllarla regolarmente?

pubblicato il 10/12/2017

Redatto da : Giorgio

Dal 2012 è ormai diventato obbligatorio avere una casella di posta elettronica certificata (PEC) per alcuni soggetti (Decreto legge n. 179/2012, convertito nella Legge n. 221/2012). Ecco  quali  sono.

I professionisti iscritti agli ordini (ad esempio avvocati e commercialisti);

Le società;

Le persone titolari di Partita IVA e le Ditte Individuali (anche gli artigiani);

Le Pubbliche Amministrazioni (ad esempio comuni e regioni).

Può sembrare solo un semplice obbligo burocratico, ma in realtà la Pec ha una grande funzione: offre la piena prova dell’invio, del ricevimento e del contenuto della comunicazione. Piena prova significa che la comunicazione inviata via Pec si considera sempre ricevuta dal destinatario se chi ha inviato il messaggio ha conservato le due ricevute di accettazione e consegna del messaggio.

A differenza dunque della raccomandata, dove la lettera deve essere materialmente ritirata direttamente dalle mani del postino o in posta, le comunicazioni che arrivano nella nostra casella Pec vengono considerate agli effetti della legge come ricevute anche se non abbiamo mai aperto il messaggio inviatoci.

È importante dunque aprire molto spesso la casella di posta elettronica certificata sia perché una lettera inviata via Pec ha lo stesso valore di una raccomandata sia soprattutto perché anche gli atti giudiziari possono essere notificati via Pec. 

Questo significa che gli atti giudiziari possono anche essere notificati ai sensi di legge con una semplice e-mail certificata, senza dunque bisogno di inviare l’atto con l’ufficiale giudiziario o via posta con la temutissima busta verde. 

Non aprire la casella di posta per lungo tempo, dunque, può provocare dei danni irreparabili, soprattutto se a causa di una nostra dimenticanza scadono i termini per impugnare un atto ingiusto.


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