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Plain Language

Il Plain Language non è altro che un linguaggio utilizzato per comunicare un messaggio nel modo più efficace e semplice possibile.
Si tratta di uno studio nato e applicato principalmente nei paesi anglosassoni, come ad esempio Stati Uniti, Australia e Gran Bretagna.

Come si scrive in Plain Language

Per scrivere in Plain Language è necessario costruire il testo pensando prima di tutto al destinatario dell’informazione.
Se l’obiettivo del mittente è comunicare qualcosa al destinatario, difficilmente ci riuscirà se usa parole che il destinatario fatica a capire.

Colui che scrive deve dunque:

  • Curare lo schema del testo e la selezione delle informazioni;
  • Scegliere parole di uso comune ed evitare parole desuete, gergali e i tecnicismi non necessari;
  • Spiegare le parole di uso tecnico che è necessario aggiungere al testo.

Dove si dovrebbe applicare il Plain Language

Sono molti gli ambiti appartenenti alla vita quotidiana in cui ci sarebbe un gran bisogno di mettere in pratica le regole di buona scrittura enunciate dagli studiosi del Plain Language.

Di seguito alcuni esempi di “cattiva comunicazione” di cui è vittima la maggior parte delle persone:

  • Documenti della Pubblica Amministrazione (ad esempio comune e regione): i documenti pubblici sono inutilmente lunghi e pieni di parole antiquate, termini tecnici il più delle volte evitabili, sigle non spiegate e frasi lunghe e verbose. Nonostante la loro importanza per i cittadini, questi documenti sono scritti con un linguaggio talmente lontano da quello comune da aver assunto un nome specifico, “burocratese”;
  • Contratti di servizi rivolti ai consumatori e forniti da banche, assicurazioni e in generale società di distribuzione (ad esempio gas, elettricità, telefonia ): i contratti rivolti ai consumatori sono formati di clausole incomprensibili scritte con termini tecnici non spiegati e piene di rimandi a testi di legge non presenti all’interno del documento e sconosciuti al consumatore. A queste condizioni il consumatore è di fatto messo nella situazione di sottoscrivere il contratto senza capirne il contenuto;
  • Testi di legge: secondo un principio sancito anche dall’ordinamento italiano (la legge non ammette ignoranza), il contenuto delle norme dovrebbe essere compreso e applicato da tutti i cittadini sia per adempiere ai propri doveri, sia per esercitare i propri diritti. Le leggi, infatti, non sono indirizzate solo ai giuristi, ma alla totalità dei cittadini che devono essere messi nelle condizioni di capire le regole su cui si basa la società in cui vivono.

Per un approfondimento sul Plain Language, un interessante articolo di Daniele Fortis intitolato “Il Plain Language. Quando le istituzioni si fanno capire”